Dream Shattering Vanguard

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Il mortale destinato a divenire l’Eccelso Solare chiamato Dream Shattering Vanguard, prescelto della Casta dell’Alba, ebbe i suoi natali nelle terre desertiche del Sud ai tempi della dominiazione dei Re Dragoni, quando gli Dei erano gli unici a camminare sull’Isola Benedetta e la Città Celeste di Yu-Shan costituiva ancora la sede del potere dei titani artefici della Creazione, e sul suo trono sedeva Theion, principe dei Primordiali.
La vita mortale di quest’uomo fu segnata dalle dure, talvolta brutali condizioni che contraddistinguevano il gregge degli Anklok, i fanatici Re Dragoni del deserto, officianti di sacrifici umani nel nome del Sole Invitto e feroci guerrieri.
Quando Autochton concretizzo il suo tradimento ai danni dei suoi fratelli e liberò sulla Creazione le Schegge dell’Esaltazione Celeste, il mortale venne elevato al rango di guerriero, condottiero ed assassino di titani.
Tra le sue imprese più degne di nota, al punto da riverberare nell’eco di fondo del mondo millenni dopo la fine del Creato per come era un tempo, vi fu l’abile manovra con cui il generale solare nascose la sua armata nell’ombra stessa del Primordiale Marduhkt, detronizzato Re dell’Universo, per assumere la posizione più vantaggiosa e portare l’attacco che sarebbe culminato con la cancellazione di uno dei titani e la creazione di Colui che Tiene in Schiavitù, primo dei Neverborn.
In un’altra circostanza, spalla a spalla con un Eccelso della Casta del Crepuscolo, difese le istallazioni di produzione bellica della costa sud-ovest del creato dall’onda incessante dei Lintha e dai behemoth liberati da Kimbery, il Mare che Marciò contro la Fiamma. Quest’ultima impresa sancì la nascita di uno dei più grandi legami di Dream Shattering Vanguard. Sebbene l’Eccelso del Crepuscolo si sia reincarcato più volte nel corso di tutta la Prima Era del mondo, il generale solare ebbe sempre cura ed affetto per lui nel corso di tutte le sue vite. L’ultima reincarnazione registrata del Crepuscolo fu Forgotten Eyes, Custode della Biblioteca Vincolata.

Alla fine della Guerra ai Primordiali, Dream Shattering Vanguard si schierò compatto insieme agli altri Golden Hero Vassals a supporto della regina Merela, detentrice del Mandato Celeste. Combatté al suo fianco nella guerra civile che segnò i primi vagiti del Deliberativo Solare, e rimase sempre fedele alla causa della sua signora contro le trame ed i “ridicoli” salamelecchi della politica.
Nei millenni si distinse per diverse opere di natura militare. Combatté a lungo i pirati Lintha nei mari del sud, diede la caccia ai Re Dragoni corrotti del culto di Han-ta nell’est, supervisionò il collaudo di 2 differenti Titani Direzionali e ogni revisione ai silos di lancio dei Thausand-Forged Dragons della capitale Meru. Si schierò apertamente contro l’Operazione Wyldhand, e fu tra i comandanti di campo che guidarono le molte operazioni di pulizia nel cuore del nord dopo che questa fu deliberata.
Il crescente senso di separazione dai valori di una società che in quasi quattro millenni si era trasformata e lo aveva di fatto lasciato indietro, reliquia di un era di guerre e di sfide come non se ne sarebbero viste mai più, lo spinse progressivamente all’isolamento. Passò sempre più tempo nella sua satrapia, visitando la Bianca Città solo lo stretto indispensabile secondo quanto le assurde leggi del Deliberativo imponevano; abbandonò la campagna militare contro i Lintha al “giovane” ed opportunista ammiraglio Desus della Casta dell’Eclisse. Cessò progressivamente ogni contatto con i suoi “pari”, ad esclusione di Sua Eccelsa Maestà e dei pochi Golden Hero Vassals ancora in vita.
Amareggiato, disilluso ed inasprito (non senza un generoso aiuto da parte della Grande Maledizione), si risolse alla fine a capitolare nella speranza di una nuova vita più in sintonia con il nuovo mondo che aveva contribuito a forgiare.

Grazie all’aiuto di Forgotten Eyes selezionò una vergenza appropriata nella sua satrapia al sud, vi vincolò demoni guardiani e pose potenti sistemi di sicurezza tecnomagici. Qui preparò il suo sepolcro, ma soprattutto riportò in forma di testi, dipinti e mosaici tutta la storia dell’Armata Solare dalla sua nascita fino a quel giorno, descrivendo lo sfacelo progressivo degli originali valori degli Eccelsi Celesti.
Quando l’opera fu ultimata, si presentò da Nara-O, dio dei Mille Veli e Custode dei Segreti, e appellandosi ad antichi debiti contratti dal Dio dall’alba dei tempi, si accordò per ultimare la sua eredità. Rientrato a palazzo, nella sua satrapia, sorseggiò placidamente il Té della Serenità sul balcone della sua camera da letto, e si spense infine, alla vigilia del primo giorno di Calibrazione. Quattro giorni dopo, la Campana dell’Usurpazione avrebbe risuonato nella sala dei banchetti di Meru la Bianca.

Dream Shattering Vanguard

Perduti e Dimenticati GiuseppeTroina Xaviar